Il Texas Hold’em (noto anche solo come Hold’em) è al momento la forma di poker più conosciuta e giocata al mondo. Diffuso da tempo nei maggiori casinò americani, si è col tempo radicato anche in Europa fino ad imporsi su scala planetaria grazie alla nascita delle poker rooms online.
Normalmente il gioco si svolge su di un tavolo al quale possono prendere posto dai 2 ai 10 giocatori e l’azione di gioco si svolge rigorosamente in senso orario. Prima che ogni mano abbia inizio, il giocatore alla sinistra del mazziere (indicato, di volta in volta, con un dischetto chiamato “bottone”) è tenuto a corrispondere al piatto una quota denominata “small blind” (piccolo buio), seguito dal giocatore alla sua sinistra che corrisponde invece uno quota doppia denominata “big blind” (grande buio). Tali somme, che corrispondono alla puntata minore (bb) e alla sua metà (sb), costituiscono il riferimento minimo per entrare in gioco, oltre che la puntata minima per le tre fasi successive di azione.
Successivamente vengono distribuite due carte coperte per ogni singolo giocatore (denominate “hole cards”), rigorosamente in senso orario e a partire dal giocatore alla sinistra del “bottone”, ovvero lo “small blind”.
FASI DI GIOCO
A questo punto, l’azione comincia a partire dal primo giocatore alla sinistra del big blind, la posizione nota come “under the gun”, il quale ha sostanzialmente tre opzioni: può lasciare, ovvero gettare le sue carte coperte (fold), può chiamare (o vedere), ovvero mettere nel piatto la stessa cifra del big blind (call), infine può rilanciare, ovvero decidere di puntare una cifra superiore (almeno il doppio e, nel No Limit, come limite massimo l’intero importo che si ha davanti) a quella messa dal bb (raise). In tal modo l’azione coinvolge di volta in volta gli altri giocatori al tavolo (che in caso di un rilancio possono anche effettuare un controrilancio, il re – raise), fino ad arrivare nuovamente al bb.
Terminato il primo giro di puntate si passa a scoprire le prime tre carte delle 5 in comune per tutti i giocatori (le community cards), il cosiddetto “flop”, utilizzando l’accortezza di “bruciare” la prima carta coperta del mazzo (chiamato in inglese deck). Quindi, si procede ad un secondo giro di puntate, stavolta a partire dal primo giocatore ancora in gioco alla sinistra del bottone, giro che si effettua secondo le stesse modalità, con in più l’opzione per il primo giocatore di “passare” (check), cedendo la possibilità di agire al primo giocatore attivo alla sua sinistra (e così via, tenendo presente che se tutti i giocatori coinvolti decidono di passare, il gioco continua nella sua fase successiva).
Dunque, si arriva a scoprire la quarta carta comune (sempre dopo aver bruciato un’altra carta coperta dal deck), denominata carta “turn”, dopo la quale si procede ad effettuare un terzo giro di puntate, sempre con le stesse modalità.
Alla fine (e dopo aver bruciato una terza carta coperta dal deck) viene scoperta la quinta carta comune, il “river”, che completa l’insieme delle carte in comune (denominato anche board) e dà il via al quarto e conclusivo giro di puntate. Se alla fine sono rimasti in gioco due o più giocatori si procede alla verifica della migliore combinazione di ciascun giocatore, a partire dal giocatore che ha effettuato l’ultima puntata o l’ultimo rilancio (con la possibilità per il giocatore con la mano perdente di gettare le sue hole cards coperte nel mezzo, azione detta “muck” in inglese).
Il piatto dunque, viene assegnato al giocatore con la migliore combinazione possibile di cinque carte (o viene equamente diviso in caso di parità di punteggio fra uno o più giocatori) e subito si procede ad una nuova mano, con lo spostamento del bottone al giocatore successivo.
Modalità No Limit Hold’em
Si tratta della struttura classica del Texas Hold’em, con puntata minima fissata dal valore del big blind e puntata massima e rilanci successivi senza alcun limite prestabilito. E’ senza dubbio la forma più diffusa e praticata.
Modalità Limit Hold’em
Il limit Hold’em è una modalità di gioco assai diffusa nei Casinò statunitensi e, ad alti livelli, risulta molto più complessa da dominare di quanto comunemente si possa pensare. In pratica, nel Limit Hold’em la puntata massima e i rilanci successivi ad essa dipendono dal limite del gioco e aumentano solo con il variare dei blinds.







